Il sito è online, ma il business è fermo.

Un sito può continuare a essere raggiungibile, veloce e apparentemente funzionante, mentre smette di fare ciò per cui è stato realizzato: ricevere contatti, gestire ordini, fornire servizi o permettere all’azienda di lavorare.

Un sito web non è fatto solo di pagine.

È un ecosistema composto da processi, persone, configurazioni, servizi esterni e decisioni.
La continuità operativa dei siti web nasce per proteggere la capacità di questo ecosistema di continuare a generare valore, anche quando cambia.

Sotto ogni sito esiste un ecosistema di componenti che lavorano insieme.

  • È fatto di processi.
  • Dipendenze.
  • Fornitori.
  • Configurazioni.
  • Persone.
  • Decisioni.

La continuità operativa serve a proteggerli.

Sotto il cofano del sito internet

Quando uno solo di questi elementi cambia, cambia anche l’equilibrio del sito.

La continuità operativa nasce proprio per gestire questi cambiamenti.

Le basi della continuità operativa dei siti web

La continuità operativa di un sito web non è una tecnologia né un prodotto. È un modo di osservare,
comprendere e gestire l’ecosistema digitale affinché continui a generare valore.

Manifesto sulla continuità operativa dei siti web

Manifesto di Sito Fermo sulla continuità operativa dei siti web

La continuità operativa non nasce dalla tecnologia, ma dal modo in cui osserviamo un sito web. Questo Manifesto raccoglie i principi su cui si fonda l’intero progetto Sito Fermo.

Glossario della continuità operativa dei siti web

Glossario della Continuità Operativa dei siti web

Un linguaggio comune per comprendere la continuità operativa di un sito web. I concetti fondamentali spiegati con le parole del business, non della sola tecnica.

Sotto il cofano del sito web

Sotto il cofano del sito web

Dietro ogni sito esiste un ecosistema invisibile. Comprenderlo significa capire dove nascono davvero molti problemi.

La continuità operativa non protegge il sito.

Protegge la capacità del sito di continuare a generare valore.

I problemi di un sito non sempre fanno rumore. Ma si pagano.

La Continuità Operativa parte dai problemi

Un sito non può essere protetto da ciò che non si conosce.

La Continuità Operativa nasce anche dall’osservazione dei problemi: capire come possono manifestarsi, quali condizioni li favoriscono e soprattutto cosa può accadere prima che il sito smetta completamente di funzionare.

Perché un problema può essere evidente, ma può anche essere parziale, intermittente o completamente invisibile.

La Continuità Operativa non nasce dall’idea astratta che un sito debba rimanere sempre online. Nasce dall’osservazione di ciò che può andare storto.

La Continuità Operativa non nasce dall’idea astratta che un sito debba rimanere sempre online. Nasce dall’osservazione di ciò che può andare storto.

Alcuni problemi fermano immediatamente il sito. Altri lo fanno funzionare solo in parte. Altri ancora non producono alcun segnale evidente e continuano a generare conseguenze finché qualcuno non se ne accorge.

Gli esempi qui sotto mostrano alcune delle forme che questi problemi possono assumere.

Chi gestisce davvero il dominio

Chi gestisce davvero il dominio

Il dominio può essere utilizzato da molti fornitori, ma dovrebbe sempre esserci una responsabilità chiara sulle modifiche al DNS.

Backdoor invisibili

Backdoor invisibili

Una backdoor può permettere nuovi accessi anche dopo la rimozione di un malware, senza alterare il normale funzionamento del sito.

Un problema che non viene riconosciuto non può essere osservato, gestito o contenuto.

Per questo comprendere come un sito può smettere di funzionare

“anche senza andare offline “

è una parte fondamentale della Continuità Operativa.

I casi che hai visto sono solo alcuni esempi. Nella pagina Problemi trovi una raccolta più ampia, organizzata per le diverse aree in cui possono nascere o manifestarsi.